Martedì 09 Febbraio 2010 10:22
Gli anni che ho sulle spalle mi hanno permesso, ventunenne e baffuto per sembrare più
adulto, di esserci stato e di aver documentato se non i primissimi momenti, i passi successivi
dell’avventura canora più contestata ed amata d’Italia; di aver varcato la soglia del
camerino di Nilla Pizzi e di averla ritratta mentre un’avvenente produttrice floricola le offriva
un mazzo di sgargianti papaveri prodotti nella sua azienda di Ventimiglia e battezzati
“Nilla” per l’occasione.
Correva l’anno 1952.
L’entusiasmo in sala era ancora quello di una consueta serata nel Giardino d’inverno con
gli ospiti compassati e seduti ai tavolini come un normale galà, impazienti di veder sorgere
al centro sala la pedana pneumatica sulla quale perdersi nelle danze.
Del resto, a Sanremo, in quel periodo, il Festival della canzone era solo uno dei tanti eventi
prestigiosi pubblicizzati con questo esotico titolo perchè si teneva un importante Festival
del Jazz, un prestigioso Festival mondiale della Gastronomia ed un Festival della Moda
maschile.
Il cameriere Spartaco D'Itri eroe de “Il musichiere”, il quiz condotto da Mario Riva, arriva
al Festival.
D’Itri era un famosissimo personaggio televisivo, imbattibile nella corsa alla
campanella.
Gli bastavano infatti un paio di accordi per riconoscere le canzoni che Gorni
Kramer proponeva ogni settimana.
Dal novembre '58 al gennaio '59, per 15 settimane
consecutive fu al centro dell'attenzione nazionale conquistando in brevissimo tempo
notorietà e gloria. Il re del quiz è stato fotografato da Alfredo Moreschi seduto nel teatro
del Casinò in compagnia della regina della canzone.







