Martedì 19 Gennaio 2010 16:58
Il Festival della Canzone Italiana compie 60 anni e, per festeggiare questo avvenimento, ho
voluto realizzare una mostra interattiva, che ripercorresse la storia non solo della gara, ma
anche della società: non un semplice elenco di canzoni, vincitori e vinti, presentatori e vallette,
ma anche i cambiamenti e l’evoluzione dei costumi del paese.
Il Festival inteso come un’opera d’arte da scoprire ed ammirare nei suoi numerosi frammenti,
attraverso le sue curiosità e gli oggetti dimenticati.
Nel Museo della Canzone della
Fondazione Erio Tripodi si trovano moltissime tracce e ricordi delle canzoni e dei
protagonisti della gara insieme alle baruffe, scandali, polemiche e contestazioni, che ne
hanno caratterizzato lo svolgimento fin dal primo anno.
Il materiale esposto proviene in gran parte da questo prezioso museo, dove Erio, il suo
fondatore, ha raccolto moltissimi materiali: fotografie, autografi, dischi, spartiti, contratti,
lettere, locandine, bozzetti di scenografie e microfoni utilizzati nelle diverse serate.
Ma la mostra contiene anche materiali provenienti da collezioni private o messe a disposizione
dai protagonisti, cui rivolgo un particolare ringraziamento.
L’esposizione è organizzata
in modo non convenzionale permettendo nuove connessioni e mescolando argomenti
e temi diversi, con un solo minimo comune denominatore: la città e la sua manifestazione
più importante, quella che l’ha resa capitale della canzone nel mondo.
L’inedito accostamento di tutto il materiale insieme alla possibilità di interagire attraverso
diverse postazioni multimediali lascerà al visitatore il piacere e la sensazione della scoperta
e gli permetterà di percorre un tour virtuale attraverso tutta la scena musicale sanremese.
Sanremo sarà la prima tappa di questa mostra che sarà itinerante perché è già stata
richiesta da altre città e da altri paesi stranieri.
Voglio rivolgere un particolare ringraziamento a tutti coloro che con entusiasmo ed impegno
hanno contribuito alla realizzazione di un «evento» non tradizionale, ma che rappresenta
anche una scommessa per la promozione del territorio attraverso la cultura.







